IO SONO LA MONTAGNA

L’immagine sottostante rappresenta una mia escursione con ramponi e piccozza a una delle bellissime creste valdostane compiuta a luglio 2013. Frequento però la montagna da quando sono piccola ed è bello quando le passioni nascono nei primi anni di vita. Non ci si domanda mai il perché piace si agisce, si migliora e si vuole continuare. Molti  mi domandano cosa ha suscitato tanta passione  e io semplicemente rispondo che  mi fa stare bene e non potrei vivere senza di lei come non potrei vivere senza  bere. Da adulta (non si è mai grandi abbastanza) ho capito che non mi è più sufficiente camminare sui suoi sentieri e ringraziarla continuamente ma che devo fare qualcosa di più per lei per tutelarla perché e un pezzo di puzzle fondamentale dell’intero universo e quindi è un pezzo di me . Perchè io e lei è INTERESSERE

Per tutte le religioni esiste una specifica simbologia .

La montagna rappresenta il centro del mondo e il veicolo dell’ascensione al cielo o del ritorno al principio, oltre che rappresentare il luogo della manifestazione del sacro (ierofania) e del divino (teofania). Il carattere mistico attribuito alla montagna dipende anche dal fatto che sulla sua cima, spesso coperta di nubi, si consumano le nozze sacre (ierogamia) tra Cielo e Terra. Nelle religioni abbiamo sempre sentito parlare del monte Tabor, del Sinai, del Monte degli Ulivi, del monte Calvario, del Monte Meru, del Monte Olimpo.

Non esiste una definizione unica di  montagna  La definizione convenzionale di montagna si ha quanto un rilievo  ha un’altezza superiore a 600 mt e un aspetto almeno in parte impervio. 
L’altezza delle montagne è definita altitudine e si misura con l’altimetro, il punto da cui si inizia a misurare è sempre il livello del mare, La parte più alta di una montagna si chiama cima, o vetta, mentre i fianchi si chiamano pendii o versanti. La parte più bassa si chiama piede (quando si dice ai piedi della montagna…)E’ raro che un rilievo sia isolato, solitamente le montagne si trovano in gruppi, ossia in massicci, o allineati in una catena montuosa.   Le montagne sono essenziali per la vita sulla terra. Il loro più grande contributo è l’umidità che intrappolano, attraverso il clima e la caduta della neve. La quantità di neve sulle piste e sui ghiacciai determina la quantità d’ acqua o la siccità di una regione anche a migliaia di chilometri di distanza. Per più della metà della popolazione umana sulla terra, le montagne forniscono le precipitazioni per l’agricoltura e risorse idriche immagazzinate di ogni genere. Esse sono anche i mezzi con cui i fiumi di montagna e i torrenti, di solito di formazione glaciale, forniscono l’ energia idroelettrica con dighe e generatori e mulini a vento. Le montagne offrono le foreste che producono anche selvaggina e alcune colture alimentari parzialmente addomesticate, come le patate e altri tuberi.

Ecco un cortometraggio della campagna NATURE IS SPEAKING (La natura sta parlando) voluta dall’Associazione Conservation Internationalche mira a rendere consapevoli dell’importanza di tutelare la natura. L’attore statunitense Lee Pace si cala nelle vesti della montagna .

Buona visione

Caterina

Io sono la Montagna. Sono il tempio più antico della natura. I miei ghiacciai e ruscelli forniscono l’acqua che bevi. Le mie foreste, il tuo legno, la tua aria pulita. Da qui, vedo come sei venuto a trattare questo mondo. Hai ricaricato il tuo corpo e la tua anima nella calma delle mie foreste. Una volta hai scalato le mie vette, in cerca di illuminazione. Ora prendi quello che vuoi, e contempla solo il tuo guadagno. Apri gli occhi finché c’è ancora tempo. Perché c’è un’altra cosa che vedo chiaramente: la scogliera su cui ti sei e le rocce sottostanti.

La piana dell’Entella

Il comune di Lavagna, unico in Liguria, è stato insignito della Spiga Verde, il riconoscimento promosso da Foundation for Environmental Education e da Confagricoltura per quelle realtà che riescono a coniugare sul territorio il rispetto dell’ambiente con la crescita della ricchezza economica e sociale delle comunità che vi risiedono. Nascosto tra via Fieschi e il lungo Entella, si estende un grande polmone verde che accoglie produzioni orticole di grande rilevanza per il valore storico e l’elevata qualità. Accanto a produzioni tipiche liguri come la melanzanina tonda,  si coltivano cultivar esclusive  come il cavolo Gaggetta, il Broccolo Lavagnino, la radice di Chiavari, il pisello di Lavagna, che, anche se non hanno riconoscimenti ufficiali (solo la C.C.I.A ha assegnato il marchio ‘Antichi Ortaggi del Tigullio’ a 5 varietà), mostrano un forte radicamento nel territorio, perchè, questi stessi orti servono anche da vivaio per  l’area del Tigullio.  Quale sarà il suo destino?  Ecco una importante notizia apparsa su https://www.twebnews.it/2020/10/09/piana-dellentella-dasso-scrive-a-toti-e-mangiante/

IO SONO ACQUA

Anni fa, durante una ferrata in questo splendido orrido in Val di Susa, il mio corpo sprizzava gioia da tutti i pori come l’acqua spruzzava sul mio viso le sue gocce fresche e pure. Ero felice. Fin da bambina sono sempre stata felice in natura. Se aiutiamo la natura, aiutiamo noi stessi.

A scuola tutti abbiamo studiato l’acqua, la sua sigla in chimica, la sua forma liquida e solida, l’importanza dell’acqua nella vita degli esseri viventi, il ciclo dell’acqua, che il nostro corpo è composto da oltre il 70% di acqua ecc.

Eppure sembra proprio che diamo troppa poco importanza a questa fonte che a molte persone pare inesauribile.

Ecco un video della campagna NATURE IS SPEAKING (la natura sta parlando) voluta dall’associazione Conservation Iternational che mira a rendere consapevoli le persone sull’importanza dell’acqua nell’attuale periodo storico. L’attrice Penelope Cruz si cala nelle vesti della componente ambientale ACQUA per veicolare un messaggio semplice, ma allo stesso tempo provocatorio:  La natura non ha bisogno delle persone. Le persone hanno bisogno della natura”

Dal mio punto di vista è necessario capire che  natura e uomo sono imprescindibilmente legati, anche se quest’ultimo rappresenta l’anello debole delle parti perché per sopravvivere ha bisogno della natura.

( da Wikipedia: L’Unione internazionale per la conservazione della natura, , è una organizzazione non governativa (ONG) internazionale con sede a Gland in Svizzera. Il 17 dicembre 1999 le è stato riconosciuto lo status di osservatore dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.Considerata come «la più autorevole istituzione scientifica internazionale che si occupa di conservazione della natura» è stata fondata nel 1948 nella cittadina francese di Fontainebleau , con la finalità di supportare la comunità internazionale in materia ambientale svolgendo un ruolo di coordinamento e di scambio di informazioni fra le organizzazioni membri in un’epoca in cui tale settore era ancora in fase di sviluppo e la maggior parte dei paesi del mondo non possedeva ancora dei processi di confronto istituzionale per la tutela ambientale.L’unico italiano che ha partecipato alla sua costituzione, in qualità di presidente del Movimento Italiano per la Protezione della Natura (Mipn, dal 1959 Pro Natura), è stato Renzo Videsott, al tempo direttore del Parco nazionale del Gran Paradiso.)

Buona visione.!

Caterina

Io sono l’Acqua. Per l’uomo io sono semplicemente là e qualcosa che loro prendono per marcare, ma c’è più di un’anima in me e sempre di più ogni singolo giorno. Io comincio a scendere dalle montagne, galleggio sui corsi dei fiumi e poi mi butto nell’oceano: poi il ciclo ricomincia di nuovo. E ci sono voluti 10 mila anni per portarmi allo stato in cui sono adesso, ma per gli uomini sono soltanto acqua e sono solo là. Dove mi troveranno gli uomini quando saranno a miliardi sulla Terra? Dove troveranno loro stessi? Loro cominceranno delle guerre per me come per ogni altra cosa? Questa è sempre un’opzione ma non è l’unica opzione. La Natura non ha bisogno delle persone. Le persone hanno bisogno della Natura.

Prossimi Eventi

L

VI ASPETTO NELLA SORPRENDENTE LIGURIA. Per partecipare alle iniziative e richiedere i dettagli tecnici e organizzativi inviare  una mail a escursionilevanteligure@gmail.com , o chiamare il numero 00393483840769

ecco la semplice presentazione delle escursioni delle scorse estati in modo che possiate avere una piccola anteprima. Attendo però a inserire ulteriori date l’evolversi della situazione Covid  maggio-giugno-luglio

Caterina.

26 marzo 2017 giornata del Fai

IMPERDIBILE GEMELLAGGIO BICI – ESCURSIONE A PIEDI

nella giornata del Fai abbiamo l’occasione di visitare il complesso del Varignano.

insieme all’associazione Vivinbici effettueremo un gemellaggio per una escursione a piedi o in bici per visitare le Grazie, il Complesso del Varignano e Portovenere, trascorrendo ore in compagnia, relax e serenità.

Le  iscrizioni sono accettate,  previa lettura e accettazione del regolamento visibile su questo sito nella pagina regolamenti,    via telefono 3483840769 o via e mail a escursionilevanteligure@gmail.com

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Grazie per la risposta. ✨

13 agosto: L’oasi faunistica e la rievocazione storica dell’Addiu du Fantin

Ecco cosa dice di questa manifestazione il sito turismo in liguria:
Il borgo medievale di S. Salvatore con la sua straordinaria e “silenziosa” bellezza, il suo sagrato che si apre a “piccolo anfiteatro” e l’ottima acustica che contraddistingue anche la Basilica, fa da cornice ideale a pregevoli ed importanti manifestazioni culturali fra cui spiccano magnifici concerti e spettacoli teatrali. il 13 agosto il borgo viene animato da “l’Addiu du fantin”, la rievocazione storica in costume medievale, in cui si celebra, sul sagrato della Basilica dei Fieschi, l’addio al celibato di Opizzo, il Conte che la sera del 14 agosto a Lavagna celebrerà le sue nozze con la Contessa Bianca de Bianchi.

Il cerimoniale prevede costumi, balli e musiche dell’epoca, giochi di bandiere, figure d’armi, con i sestieri di Lavagna, le Gratie d’Amore ed i Flos Duellatorum.

Di anno in anno le scenografie si sono arricchite, fino a proporre nell’anno 2002 un banchetto sontuoso, con trionfi di fiori, e portate ispirate ad un autentico menù medioevale.

Arricchisco ulteriormente quindi questa manifestazione portando chi vorrà a fare una piacevole camminata nell’oasi faunistica lungo il fiume che divide Lavagna da Chiavari per infine partecipare alla manifestazione. Anch altri artigiani e commercianti hanno arricchito la festa esponendo le loro opere artigianali . 
l’escurisone è di tipo T (turistica addatta a tutti quelli che hanno anche un minimo di allenamento) è necessario solo avere i pantaloni lunghi e una buona scorta d’acqua, ed entrando nell’oasi di sera per chi è soggetto a rischio repellente antizanzare. Cena pic-nic o con i prodotti venduti ai marcatino. La durata della sola camminata è di circa 2,30 tra andata e ritorno
Quota di partecipazione: Euro 10,00 e comprende il solo servizio di accompagnamento da parte di guida ambientale escursionistica abilitata e l’assicurazione RC.
prenotazione obbligatoria chiamando il 3483840769

Tradizioni

Gli abitanti delle colline ligure sono stati, e molti ancora seguono le orme dei nonni o dei genitori, contadini abituati ad un duro lavoro nelle strette fasce ricavate costruendo muretti su muretti. La domenica era giorno di riposo e ogni occasione era buona per fare allegria insieme. Moltissime quindi sono anche le tradizioni popolari, non solo religiose, come questa appena trascorsa della festa della mimosa che si tramanda di anno in anno da ben 63 anni. E noi di escursioni levante ligure ne abbiamo approfittato per fare una camminata sulle alture di Genova e goderci la festa

Ieri sulle Alture di Lavagna

Arrivati davanti al sagrato della storica chiesa di Santa Giulia di Centaura troviamo il secolare leccio e ora te lo presento:

Il bestione: il suo nome dialettale (nessuno qui lo conosce diversamente) e’ Eisgiu (mi raccomando la g e’ molto dolce…). Si tratta di un Leccio e il suo nome scientifico e’ Quercus Ilex. Si tratta di un esemplare isolato radicato nel piazzale della Chiesa parrocchiale di S.Giulia.
Le coordinate U.T.M. sono rintracciabili nel Foglio 94 I.N.E. 32TNQ Lat.49.05.75.0 Long. 5.30.20.0.
La circonferenza e’ di Mt 4,50, il portamento espanso e l’eta’ e’ stimata intorno ai 360 anni circa.
Alto 11 metri rientra nell’elenco degli alberi monumentali della Regione Liguria.

Proseguiamo poi verso la vetta del Capenardo e la creuxa diventa sentiero nel bosco di castagno.. un ringraziamento particolare all’associazione pietre parlanti che mantiene i sentieri puliti, anche un antico secchereccio è ora in bella mostra. Arrivati sul crinale mangiamo e poi rientriamo a Lavagna non prima però di leggere una bella poesia di Maria Grazia Levaggi.

Santa Giulia, 
In cimma a collinn-a, 
che t’ammi o ma, 
quanta gente te vegne a trova’!

In ta gexetta antiga, 
pe di n’orazion, 
accende ‘na candela, 
pe vegni ciu’ boin.

Oasi de paxe e de tranquillitae, 
L’aia da stae a l’e’ fresca e netta, 
canta a cigaa, sona a campanetta.

Lazzu’ Sestri Levante, Lavagna, Ciavai, 
Portofin s’intravvede in pittin, 
che silenzio.che bellessa. 
no se stanca mai d’ammia.

In ta ciassetta, vixin a gexa, 
un vegio erbo o fa da cornice a questo paisaggio, 
pa che o dixe ao mondo intero: 
Santa Giulia o l’e’ un paise genuino e vero!

Anche me a penso cosci’, 
se voei a sereniate e sei stanchi da citae, 
vegni’ a Santa Giulia, vediei regna’ a felicitae.

Maria Grazia Levaggi

E ora qualche foto rappresentativa come ad esempio un angolo di muretto a secco che dimostra che dietro al muro ci sono altre, anzi direi innumerevoli pietre disposte ad opera d’arte, oppure i narcisi fioriti già a gennaio segno indistinguibile del bellissimo clima che vi regna.

ANNO 2020

Con queste foto scattate dal gruppo di escursionisti il primo gennaio sui sentieri delle #cinqueterre, auguro a tutti gli amanti delle escursioni in natura un anno ricco di sereno e appagante cammino nei sentieri in natura e nei sentieri che tutti i giorni facciamo per realizzare la nostra vita.

Foliage nella foresta del Ramaceto

domenica 20 ottobre 2019

Una escursione a che ci permetterà di rilassarci fermando i pensieri che velocemente si susseguono nella nostra mente quando siamo indaffarati. La foresta di faggi, tra l’altro una delle più belle della Val D’Aveto , ci donerà infatti un gran senso di leggerezza e di sottile felicità. E’ risaputo che con alcune parti di alberi si preparano medicine, e moltissime persone credono che si possa entrare in comunicazione con essi.. Volete provare?? In mezzo al bosco avremo l’occasione di abbracciare ognuno di noi un proprio albero..!! Avremo anche l’occasione di scaldarci vicino al fuoco, anch’esso ricco di sfumature di rosso, che servirà anche per fare le caldarroste.
Dettagli tecnici:
#Escursione di tipo E: dislivello in salita di circa200 metri tempo di solo cammino circa 3 ore.
Equipaggiamento obbligatorio: scarponcini da trekking con suola scolpita e in buono stato, pantaloni lunghi, un litro e mezzo di acqua, pile, e antivento berretto e occhiali da sole. Consigliati : Bastoncini da trekking asciugamano, Pranzo Pic nic
I lpunto di ritrovo è il Passo della Forcella raggiungibile sia con la propria automobile (chi vorrà potrà mettere a disposizione l’auto per il bla bla car) ma anche con il bus di linea.
Il ritrovo è previsto alle ore 12.15 (autobus che parte davanti alla stazione di Chiavari alle ore 11) Finiremo l’escursione in tempo per prendere l’autobus che parte alle 17 e arriva Chiavari alle ore 18.10 . Per raggiungere Chiavari treno in partenza da Genova Brignole alle ore 9.35 e da Sestri Levante alle ore 10.26 (in entrambi i casi resta il tempo a Chiavari per prendersi un caffe o eventualmente comperarsi qualcosa per il pic-nic)