đź’• Fragori di Cascate e Silenzi di Boschi Infuocati

✏️ Isolarsi e immergersi nella natura era quello che desideravamo. Doppietta risultata vincente quella degli ampi spazi aperti sulle cime che si sono contrapposti agli infuocati boschi di larici .

✏️Fantastici protagonisti sorridenti, allegri, collaborativi e soprattutto fiduciosi (nel forest bathing è necessario lasciarsi condurre dalle indicazioni che ti arrivano dal bosco nella sua complessità che ogni istante è diversa )

✏️ E poi il canto dell’acqua, in mille voci e mille toni, che accompagna il suo movimento e ce lo rende presente nel paesaggio anche quando ancora non la vediamo. GiĂ  a distanza possiamo percepire il fruscio del ruscello che corre tra le piante, il suo risuonare e gorgogliare interrotto quando saltella tra i balzi e i sassi, il ticchettante gocciolio lungo le rocce, lo scroscio sonoro ed echeggiante della cascata, il coro sommesso del fiume.

✏️ E al calar del sole ci avviciniamo al caldo ed accogliente rifugio e nell’attesa di un altro magnifico momento davanti al fuoco del camino prepariamo una merenda con i frutti del bosco a valle.

✏️ Arrivederci presto per vivere in natura e in noi stessi.

DOTTORESSA NATURA

La Natura offre un’esperienza multisensoriale: stimola il cervello, favorisce le emozioni positive, potenzia la memoria e promuove la creatività. Oltre a combattere lo stress e ad avere effetti benefici sulla salute mentale. E non solo. Tanto che oggi si parla sempre più spesso di Nature Based Therapy. Un esempio? I dati che emergono da una ricerca interdisciplinare, che coinvolge specialisti diversi, avviata dal laboratorio di Neuroscienze ambientali dell’Università di Chicago, rivelano che anche una breve interazione con un ambiente naturale può migliorare memoria e attenzione del 20%.

Anche in Italia i ricercatori stanno cominciando a interessarsi a questi temi, come spiega Valeria Vitale, ricercatrice presso il dipartimento di Psicologia sociale dell’UniversitĂ  di Roma la Sapienza: “Sappiamo che il processo di urbanizzazione comporta una serie di rischi per la salute psicologica e fisica – dice -. Pensiamo all’inquinamento, atmosferico e anche sonoro, all’irritabilitĂ  legata all’affollamento, all’urbanizzazione che limita gli spazi naturali e compromette la coerenza visiva dell’ambiente con edifici sempre piĂą alti”.

Tanto che si sta affermando il cosiddetto Biophilic Design, con l’obiettivo di inserire elementi naturali negli edifici urbani e nei luoghi di cura. E nascono percorsi transdisciplinari come l’Ecopsicologia, dedicata alla connessione tra la salute degli individui e quella dell’ecosistema. In sostanza, i risultati confermano gli effetti benefici della Natura su bambini e ragazzi. Effetti a volte legati ad ambienti specifici, come i boschi, ma anche gli specchi d’acqua, importanti sul piano estetico, simbolico ma anche evolutivo.

(Dall’inserto “Salute” di Repubblica del 26 gennaio 2023. Testo di Paola Emilia Cicerone.

Così ci siamo rigenerati:

Appena arrivati ai margini della foresta il gruppo ha iniziato a sentirsi piĂą leggero.

E’ questo il primo avvertimento quando si entra in questa maestosa faggeta ai confini di ben tre province: quella di Parma, quella di Piacenza e quella di Genova.

La salita che vediamo davanti non ci spaventa, sembra creata appositamente per noi, non scoscesa e con maestosi alberi di faggio che circondano il comodo sentiero. Una salita che non rende il respiro affannoso, anzi ci permette di stare nel qui e ora concentrandoci sull’aria fresca e pura che entra dalle narici inspirando e sull’aria calda che esce da noi espirando.

Ad ogni curva del sentiero una sorpresa: prima i funghi, poi un capriolo, poi una roccia posizionata in modo da sembrare il viso di un piccolo orso. Camminare lentamente ha il vantaggio di osservare, per chi lo sa fare, ogni minima finezza che il bosco ci dona costantemente.

Arrivati alla vetta il panorama si apre, infatti i faggi lasciano il posto a una radura e proprio davanti a noi si erge maestoso il mitico Dio Pen, e dietro tutta la catena alpina.

Qui ci sediamo in cerchio e intoniamo una canzone.

Ritornati indietro in silenzio cerchiamo di restare presenti all’attimo presente, ma ogni tanto la mente ritorna a pensare a quanto visto durante la salita, al panorama della vetta, ma poichè siamo consapevoli che esiste solo il qui e ora, con gentilezza ma fermezza, riportiamo la mente al presente.

Prima di salutarci, ci aspetta la meditazione della montagna e la cerimonia del tè, momento importante di condivisione.

Inutile dire che i benefici di questa giornata si sono protatti per tutta la settimana successiva.

E’ dimostrato infatti che, anche solo qualche ora la settimana passata nella natura in modo consapevole, aiuta, ad abbassare i livelli di stress con tutte le conseguenze positive sulla salute che ne derivano

Non vediamo l’ora di ritornare. Arrivederci.