Panera Days


sabato 5 e domenica 6 aprile, con il mercatino che proseguirà poi fino al 21 aprile, Lunedì dell’Angelo, con 26 operatori di merci varie in arrivo di tutta Italia con i loro prodotti tipici dolci e salati, i manufatti artigianali e di pelletteria. Si ringraziano per la collaborazione il Comune di Genova e Polizia municipale e Genova Parcheggi per il supporto.

Cremeria Buonafede Via Luccoli 12r – Via degli Orefici 59r Genova
Gelateria Balbi via Balbi 165r Genova
Gelateria Bixio Via Nino Bixio 5B/5Cr Genova Carignano
Gelateria Chicco Via Oberdan 120r Genova Nervi
Gelateria Paciuga Via di Santa Zita 38r Genova
Vaniglia Gelateria Artigianale Via XX Settembre, 70r Genova
Ostaia de Baracche Via delle Baracche 2, 16136 Genova

Nelle stesse giornate ci sarà anche il mercatino che proseguirà poi fino al 21 aprile, Lunedì dell’Angelo, con 26 operatori di merci varie in arrivo di tutta Italia con i loro prodotti tipici dolci e salati, i manufatti artigianali e di pelletteria. Dove? In Piazza Matteotti a Genova.

Escursionismo consapevole?

Finito il grande caldo, (sulla costa ligure fino a metà settembre si riusciva a camminare solo nelle ore vicino al tramonto) molti escursionisti sono tornati a percorrere i bellissimi sentieri vista mare. Molti hanno pubblicato le loro foto contenti e fieri di aver passato una bella giornata.

Tantissimi e validi consigli si trovano da esperti del settore sull’attrezzatura necessaria, sull’allenamento che serve a seconda della difficoltà del sentiero, condizioni climatiche convalidate. Anche Wikipedia fornisce un buon chiarimento. Ci sono anche i paragrafri circa il rumore e l’impatto ambientale che l’escursionista provoca in ambiente e sono proprio i paragrafi che molti leggono con disattenzione e su cui o invece vorrei soffermarmi.

Wikipedia scrive:

a) RUMORE L’escursionista seriamente motivato deve avere rispetto dell’ambiente che attraversa, evitare di fare RUMORE , rispettare i sentieri, non manomettere la segnaletica, non lasciare rifiuti (che potranno essere compattati e trasportati fino a un cestino, o meglio ancora in un centro abitato a fondo valle). Non cogliere specie botaniche protette o molestare animali selvatici, accendere fuochi solamente in luogo adatto e con adeguata competenza, spegnerlo accuratamente prima della partenza, non gettare mozziconi di sigaretta o fazzoletti di carta. È tradizione tra gli escursionisti quella di salutarsi quando ci si incontra lungo un sentiero, oltreché, per quanto possibile, di aiutare altri escursionisti in difficoltà

b) Impatto ambientale

L’escursionismo esercita un impatto sull’ambiente naturale in cui viene praticato. L’effetto di massa di un alto numero di escursionisti può portare al degrado e all’impoverimento dell’ambiente, causato da approvvigionamento di legna per il fuoco[1], deiezioni, calpestio del suolo, uso (seppur necessario) di segnavia, inquinamento da rifiuti e inquinamento acustico, raccolta di minerali o fiori.[2] Inoltre, l’accensione di fuochi e i mozziconi di sigaretta sono spesso causa di incendi. Molti escursionisti seguono la filosofia del “Non Lasciare Tracce”, ovvero far sì che ogni futuro escursionista non si accorga del passaggio di precedenti persone. Tale filosofia si compone di regole ben precise rispetto a smaltimento dei rifiuti, imballaggi alimentari e rispetto dell’ambiente.

Spero ardentemente che chi va in natura riesca a regalare all’ambiente ancora più di quello che l’ambiente regala a noi, perchè quando viviamo nell’amore riceviamo amore.