Significati e curiosità;
Sigògna o Cighèugna.

Le cicogne erano semplici congegni per sollevare l’acqua dai pozzi, erano molto numerose negli orti ed erano al servizio dei bisagnini.
Oggi in Italia sono scomparse praticamente tutte, sostituite dapprima dal rinvio a carrucola, meno faticoso, e infine dalle pompe elettriche. Hanno una origine antichissima e sono ancora molto diffuse nei paesi ad economia meno sviluppata come ad esempio in Africa o in Sudamerica.
La cicogna consiste in un sostegno fisso, in legno o muratura, su cui bascula una trave di legno appesantita ad un estremo per tenerla inclinata; l’altro estremo è in corrispondenza della bocca del pozzo, e vi è appesa una corda, ho un altro palo di legno, che porta il secchio. L’operatore spinge il secchio nel pozzo tirando la corda verso il basso; quando il secchio è pieno, questi risale per effetto del contrappeso.
Esiste ancora una cicogna a Chiavari che è stata recentemente restaurata ed è un esempio indicativo della tecnica di costruzione Ligure. La Confraternita dell’Oratorio di San Giovanni a Cogorno ha voluto realizzare un presepe proprio ricostruendo questo importante strumento di lavoro.

Nella zona di Genova invece veniva usata anche per togliere l’acqua dai bacini nei lavori di pulitura o escavazione dei fondali. Collocate anche 150 per volta lungo le pareti delle dighe e manovrate da personale esperto, riuscivano a prosciugare in poche settimane specchi d’acqua notevoli agevolando il lavoro di scavatori e sterratori!
Cicagna – paese
Cicagna è un paese nella media Val Fontanabuona ad est di Genova. I principali corsi d’acqua sono il torrente Lavagna , e il torrente Malvaro. Tra le vette del territorio il monte Manico del Lume (801 m), e il Monte Pegge (774 m) Da qui ha avuto origine la vera storia della CICOGNA DI CICAGNA.
Siete curiosi? Eccola
La prima parola che viene in mente sentendo questa parola è “bambino”. Infatti è nel nostro dna pensare che la cicogna trasporti i bambini e li adagi sotto i cavoli.
LA CICOGNA DI CICAGNA

Nell’ormai lontano 1922 un bambino di sette anni, Gianni, senza dire nulla a mamma e papà, imbuca nella posta una sua letterina, in cui chiede di avere un fratellino o una sorellina. Marino Rossini, allora quarantenne, era un impiegato addetto allo smistamento postale: quando si trovò tra le mani la busta, per lo smistamento della corrispondenza, scambiò la parola «Cicogna» per «Cicagna». Cosi la letterina di Gianni, prese la strada verso la Val ntanabuona. Nell’ufficio delle Poste di Cicagna, lavorava la signora Maria Colotto. Sorpresa ed incuriosita dalla lettera, non sapendo cosa farne – o a chi inoltrarla – decise di aprirla. Lesse il contenuto, e dopo un momento di sorpresa e incredulità, decise di rispondere al piccolo Gianni. Incredibile ma vero: la notizia che la «Cicogna» aveva risposto alla lettera, fece immediatamente il giro dell’Italia intera, e non solo.
A partire da quel momento, migliaia di bambini, da ogni parte del mondo, hanno scritto alla Cicogna, che ha puntualmente a risposto a tutti. Le lettere, generalmente, erano indirizzate «alla Cicogna», «al Signor Cicogna», «alla Signora Cicogna», «a Mamma Cicogna»; a volte, con più dettagliatamente a : “Via dei Cieli, 55“.
Ne arrivavano dall’Italia, ma anche dall’India, dall’Europa e dall’America latina. Tra tutte queste, la più “preziosa” giunse addirittura dalla Casa Bianca, dove la First Lady Jaqueline Kennedy ringrazia la Cicogna, in occasione della nascita di John John, sfortunato figlio del presidente americano. Ancora oggi ci sono bambini che ricorrono “alla cara vecchia lettera”, spedita a «Via dei Cieli, 55 – Cicagna». Tutte queste, vengono catalogate in un vero e proprio archivio, situato in Comune.
Cicogna – animale

In molti paesi d’Europa l’arrivo delle cicogne in primavera è da sempre considerato di buon augurio e salutato con feste e cerimonie. In queste occasioni i contadini erano soliti fissare una ruota di carro ad un palo per formare una piattaforma su cui le cicogne potessero fare il nido tranquillamente Le cicogne bianche sono tendenzialmente monogame, questo significa che, una volta formata la coppia, restano assieme per tutta la vita
Quindi non è un caso che sia la Confraternita che ioab biamo parlato di questA parola per augurare a tutti un Felice 2025.

