La leggenda di Pacciûgo e Pacciûga

Ecco Pacciûgo e Pacciûga in uno dei due dipinti di Marcello Baschenis  esposti presso il Santuario dell’Incoronata di Genova Cornigliano  

Tali figure rappresentano due sposi vestiti con i tipici costumi genovesi del XVIII Secolo. Pacciûgo era un marinaio  che abitava in via Prè e che aveva sposato una donna buona e devota. Insieme vivevano d’amore e d’accordo ed erano entrambi devoti a Maria. Durante un viaggio in mare, Pacciûgo venne fatto prigioniero dai Turchi  e condotto in Africa  dove dovette rimanere per ben dodici lunghi anni senza poter far ritorno a casa. La moglie non pensava che a lui e ogni sabato si recava al santuario della Madonna di Coronata e pregava ardentemente perché il marito tanto amato tornasse a casa. Ma la gente, che la vedeva uscire ogni sabato, cominciava a pensare male di lei e iniziò a mormorare.

Un giorno Pacciûgo riuscì a fuggire e fece ritorno a Genova. Era sabato e la moglie si era recata, come sempre, al santuario a pregare. Quando Pacciûgo giunse, non trovò la moglie e chiese notizie ai vicini cercando di non farsi riconoscere. Ma una vecchina, avendo capito che l’uomo era Pacciûgo ed essendo stata sempre invidiosa dei due sposi, gli disse che Pacciûga tutti i sabati scompariva con la scusa di recarsi al santuario della Coronata a pregare, ma che in verità si incontrava con un uomo.

Sentendo ciò il marinaio fu colto da forte gelosia e senza esitazione si avviò verso Coronata; giunto a metà strada incontrò la moglie che nel vederlo e avendolo immediatamente riconosciuto gli corse incontro abbracciandolo e baciandolo. Pacciûga, asciugandosi poi le lacrime di felicità, iniziò a ringraziare la Madonna che aveva ascoltato le sue preghiere e disse al marito che il sabato seguente sarebbero andati tutti e due al santuario per ringraziarla.

Pacciûgo però non riusciva a togliersi di mente il tarlo della gelosia e così, il giorno dopo, propose alla moglie di fare una gita in barca a Cornigliano e quando furono al largo le domandò spiegazioni sul suo presunto tradimento. Pacciûga, che non si aspettava tale domanda dal marito, rimase un attimo in silenzio e Pacciûgo, interpretando il silenzio della moglie come ammissione di colpevolezza, fuori di sé, la colpì con un coltello e la gettò in mare.

Pacciûgo allora vogò verso riva e scese a Genova Sampierdarena, ma il rimorso per quanto aveva fatto lo perseguitava ed egli si recò al santuario di Coronata per chiedere perdono alla Madonna. Grande fu la meraviglia e la gioia di Pacciûgo quando, entrando in chiesa, vide la sua buona moglie, salva, in ginocchio davanti all’altare che pregava.

Capì allora che la Vergine aveva compiuto quel miracolo perché sapeva che Pacciûga gli era sempre stata fedele e così le corse incontro e la abbracciò con tutto il suo amore.

  • Pacciûgo e Pacciûga sono entrati a far parte della tradizione tanto che si ritrovano anche nelle maschere carnevalesche genovesi.
  • Ma Pacciugo è anche il nome di un delizioso gelato misto . Vi metto una immagine e se volete saperne di più potete trovare più informazioni nell’articolo dedicato che potete trovare nella sezione “cucina ligure”
  • L’uso del termine fare un pacciûgo a Genova è divenuto sinonimo di fare un pasticcio.

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